Come scegliere la corda da tennis

Le tre famiglie

Tutte le corde da tennis ricadono in tre gruppi. Cambia il materiale e, di conseguenza, cambia quasi tutto il resto: quanto la palla esce veloce, quanto gira, quanto dura la corda e quanto arriva al braccio.

Monofilamento (poliestere)

Un filo unico di copoliestere, rigido. È la corda dell’agonista e di chi colpisce forte: tiene la palla dentro il campo anche quando la si tira, e la superficie — liscia, sagomata, ottagonale, twistata — lavora sulla rotazione. In cambio è la meno gentile con il braccio, e perde tensione molto prima di rompersi. Nel nostro catalogo è la famiglia più numerosa.

Multifilamento

Centinaia, a volte migliaia, di microfilamenti di poliammide o poliuretano avvolti attorno a un’anima e rivestiti. Morbida, elastica, comoda: assorbe l’urto invece di rimandarlo su per il braccio. È la scelta di chi gioca per stare bene, di chi sta ricominciando, e di chi con il poliestere sta scomodo. Dura meno sotto i colpi di chi le corde le spezza davvero.

Budello naturale

Fibra naturale, lavorata a mano. È il riferimento per la sensibilità: nessun sintetico restituisce la stessa cosa. Tiene la tensione meglio di qualunque altra corda ed è la più confortevole in assoluto. Costa molto di più e teme l’umidità. Nel nostro catalogo è la Supreme Natural Gut.

Il calibro

Il calibro è il diametro del filo, in millimetri. Va da circa 1,15 a 1,35 mm, e fra un estremo e l’altro la differenza si sente davvero, anche se sulla carta sono decimi.

Calibro
Cosa guadagni
Cosa perdi
1,15 – 1,20 mm
Più rotazione, più sensibilità sulla palla
Si rompe prima
1,23 – 1,25 mm
Il compromesso, ed è la misura più venduta
1,28 – 1,35 mm
Dura di più, controllo più secco
Meno rotazione, sensazione più rigida

La regola pratica: se rompi spesso sali di un calibro, se non rompi mai scendi. Un decimo di millimetro in meno si sente subito sulla palla liftata.

La tensione

La tensione si misura in chilogrammi — fuori dall’Europa in libbre, e un chilo vale circa 2,2 libbre. Si lavora normalmente fra i 20 e i 27 kg, e ogni racchetta ha il suo intervallo consigliato stampato sul telaio: quello è il riferimento da cui partire.

Se scendi di tensione
Se sali di tensione
La palla esce più veloce
La palla esce più controllata
Più comfort, meno urto sul braccio
Sensazione più secca e precisa
Piatto corde più vivo
Serve più braccio per far viaggiare la palla

Due avvertenze che valgono più di ogni tabella. La prima: il poliestere si monta più basso di un multifilamento, di solito due chili in meno, altrimenti diventa un’asse. La seconda: si cambia un parametro per volta. Se cambi corda e tensione insieme, quando qualcosa non va non sai a cosa dare la colpa.

L’ibrido

Montare due corde diverse nella stessa racchetta: monofilamento sulle verticali, che sono quelle che lavorano sulla rotazione e si consumano, e multifilamento o budello sulle orizzontali, che ci mettono il comfort. È il modo più semplice per tenere il mordente del poliestere senza prendersi tutta la sua rigidità.

Si fa anche al contrario, con il budello sulle verticali, ed è l’incordatura che monta buona parte del circuito professionistico. Costa di più e si consuma prima.

Quando cambiarla

La corda si cambia quando si rompe, ovviamente. Ma una corda che non si rompe non vuol dire che sia ancora buona: la tensione cala dal primo giorno, e dopo qualche settimana stai giocando con qualcosa di diverso da quello che avevi montato. Il poliestere è il caso peggiore, perché muore molto prima di spezzarsi.

La regola che usano gli incordatori è grossolana ma funziona: quante volte giochi in una settimana, tante volte l’anno cambi la corda. Due volte a settimana, due incordature l’anno. Chi gioca tutti i giorni con il poliestere la cambia molto più spesso.

I segnali da campo: le verticali restano spostate e non tornano da sole, la palla comincia a uscire lunga senza che tu abbia cambiato niente, il suono all’impatto si fa sordo.

Set o matassa

Il set da 12 metri è la quantità per una racchetta. È la scelta giusta per provare una corda, o se ne cambi spesso.

La matassa da 200 metri rende circa sedici incordature. Il prezzo al metro scende parecchio, quindi conviene quando hai trovato la tua corda e non hai intenzione di cambiarla, o se incordi anche per altri.

Il formato ibrido da 6,5 metri è mezzo set: serve per montare due corde diverse nella stessa racchetta senza comprarne due interi.

Restano dubbi?

Scrivici che racchetta usi e come giochi: ti diciamo noi da dove partire. Le corde StringLab le sviluppiamo e le testiamo noi, quindi sappiamo cosa aspettarci da ognuna.

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